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Ex Mabro di Grosseto, bocciati i piani industriali di due acquirenti

28 gennaio 2011.


Ancora un niente di fatto per la Ex Mabro di Grosseto. Sono stati bocciati i piani industriali di entrambi gli acquirenti (Gpa e Barontini): i lavoratori e i sindacati ora chiedono di riportare tutto all'esame dell'assessore regionale Gianfranco Simoncini. 

E’ una frenata che potrebbe allungare i tempi previsti per la conclusione della trattativa ed aprire addirittura la situazione a nuovi scenari, nonostante il termine inderogabile per il deposito del compromesso sia fissato per lunedì. Per gli oltre 200 dipendenti della ex Mabro dunque, di lavoro ancora non se ne parla.

Entrambe le proposte scartate prevedevano pesantissime ricadute sull'occupazione stabilendo di ripartire, in una prima fase, con un settantina di dipendenti su 250, diminuendo notevolmente i posti di lavoro. Oltretutto, i piani prevedevano che i dipendenti potessero essere assunti dalla mobilità a condizioni decisamente facilitate.

Dal lato produttivo poi, Gpa intendeva inglobare il marchio Mabro senza svilupparlo, mentre Barontini voleva realizzare una filiera della produzione che i sindacati giudicavano debole sul fronte della commercializzazione dei prodotti.Insomma, mi pare che tutto sommato entrambi i tentativi non fossero convincenti sia dal lato occupazionale che da quello della crescita e dello sviluppo di un territorio.

Piuttosto è preoccupante che - come al solito - gran parte del debito delle vecchie società possa andare a ricadere, come spesso è avvenuto durante la crisi, su una collettività che avrebbe bisogno di uscire dallo stato di insicurezza in cui è piombata, attraverso un piano industriale serio e responsabile che però non si intravede all’orizzonte.


tag lavorotoscanagrossetomabro
0 commenti   permalink    creato da Achille_Passoni il 28/1/2011 alle 10:41 | Versione per la stampa
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