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AnsaldoBreda, risoluzione all'unanimità dalla Camera per chiedere un intervento del Governo

4 ottobre 2012.


Vi segnalo di seguito una risoluzione approvata all'unanimità dalle Commissioni attività produttive e lavoro della Camera che impegna il Governo a mettere a punto una strategia di politica industriale che dia garanzie sul futuro di AnsaldoBreda. È necessario tutelare l'occupazione e predisporre un piano di riorganizzazione dell'azienda finalizzato a rilanciare il ruolo dell’azienda in Finmeccanica e in un settore come quello dei trasporti che è strategico per il nostro Paese. Dopo l'interpellanza sottoscritta da 53 senatori Pd al Senato, un altro passo importante per chiedere risposte chiare al Governo sul futuro di un asset importantissimo per ii Paese.


La X e XI Commissione, premesso che:

AnsaldoBreda, controllata da Finmeccanica spa, è la principale società italiana di costruzioni di rotabili per il trasporto su ferro che si occupa di progettazione e costruzione di treni completi ad alta velocità, di elettrotreni metropolitani/suburbani (TAF e TSR) e di tram (Sirio), di progettazione e costruzione di equipaggiamenti elettrici di trazione e ausiliari (convertitori e circuiti di controllo) e di apparecchiature di sicurezza e segnalamento ferroviario;

negli ultimi mesi si è susseguita una ridda di notizie e dichiarazioni riguardanti la cessione di AnsaldoBreda che, a seguito di reiterate scelte industriali rivelatesi sbagliate, negli ultimi 6 anni ha dovuto ripianare perdite per un miliardo di euro che, tuttavia, rappresenta ancora un'eccellenza del nostro Paese a livello internazionale;

tale scelta comporterebbe lo smantellamento di un patrimonio industriale strategico di primaria importanza e avrebbe conseguenze nefaste sulle prospettive occupazionali dei 2.400 lavoratori e delle circa 40 società dell'indotto e del cosiddetto «incentrato», attive intorno agli stabilimenti di Pistoia, Napoli, Reggio Calabria e Palermo;

la dismissione di Ansaldo Breda è uno dei dossier più scottanti per l'Italia, che perderebbe anche il comparto dei trasporti dopo che la crisi ha falcidiato e sta falcidiando altri asset strategici dell'economia nazionale;

il piano di risanamento di AnsaldoBreda è costituito essenzialmente da tagli al personale e non contiene alcuna concreta strategia di rilancio competitivo e produttivo; è invece prioritario che si affronti la vertenza mettendo al centro il futuro dell'azienda e dei lavoratori;

la cessione di AnsaldoBreda è paradossale se si considera che si sta registrando una ripresa del mercato nazionale e internazionale del trasporto ferroviario e che è ormai indifferibile un progetto nazionale che metta al centro la mobilità su rotaia delle persone e delle cose, anche per rispondere agli obiettivi dell'economia sostenibile;

in particolare, l'uscita di Finmeccanica dai settori civili significherebbe il totale abbandono della presenza italiana in comparti strategici per l'ammodernamento del Paese, con la conseguenza di lasciare questo mercato in mano a imprese straniere con ulteriori aggravi della bilancia commerciale italiana;

l'insieme delle produzioni industriali di Finmeccanica, azienda di cui il Governo detiene la golden share, sono essenziali per il Paese e vanno sostenute con adeguate politiche; la ricerca di profittabilità ad ogni costo contrasta con una visione di lungo periodo per il quale occorrono investimenti a redditività differita indispensabili per la salvaguardia del patrimonio tecnologico e produttivo;

il sostegno alle politiche di investimento e sviluppo del settore delle infrastrutture civili come il ferroviario e l'energia rappresentano elementi importanti e qualificanti di una nuova concezione dello sviluppo sostenibile;

occorre ripensare l'intera strategia di Finmeccanica, il suo perimetro di intervento deve essere salvaguardato, le attività civili non possono essere dismesse; a tale fine è indispensabile utilizzare anche le risorse pubbliche afferenti alla Cassa depositi e prestiti,

impegna il Governo:

a mettere a punto una strategia di politica industriale volta a dare certezze sul futuro dell'azienda, attraverso la predisposizione di un piano di riorganizzazione aziendale finalizzato al recupero di efficienza e competitività dell’impresa e del settore, con l’obiettivo di rilanciare il ruolo centrale dell’azienda in un settore strategico per il nostro Paese, sensibilizzando a tal fine Finmeccanica affinchè tale riorganizzazione sia prioritaria rispetto ad ipotesi di revisione dell’assetto societario; ad adottare iniziative urgenti volte a tutelare l’occupazione negli stabilimenti Ansaldo Breda e nelle aziende dell’indotto. (8-00202)

«Scarpetti, Mattesini, Lulli, Damiano, Gatti».


tag ansaldobredaferrovieeconomiasviluppotrasportiindustrialavorotoscanainterpellanzapistoiafinmeccanica
0 commenti   permalink    creato da Achille_Passoni il 4/10/2012 alle 12:56 | Versione per la stampa
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