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Produttività, tira una brutta aria: serve mediazione del Governo per evitare accordi separati

20 novembre 2012.


Domani il Governo convocherà le parti sociali per concludere la vicenda del negoziato sulla produttività. Tira una brutta aria, quella dei tempi peggiori, quella degli accordi separati. Penso che sarebbe una follia arrivare a quel punto, per cui credo, mi auspico, chiedo che l’incontro non sia formale ma che il Governo si spenda concretamente affinché tutte le parti sociali - Cgil compresa - firmino un’intesa.

Confesso di non vedere nei testi che stanno girando molto di “strategico”: sono convinto che le questioni legate a un nuovo assetto delle relazioni industriali debbano essere affrontate con una valenza, appunto, più di lungo respiro. Questi testi mi sembrano invece volare basso, ed essere funzionali più ad ottenere quel paio di miliardi promessi dal Governo proprio a fronte di un accordo sulla produttività piuttosto che a qualcosa di più - a partire dall’applicazione dell’articolo 39 della Costituzione, solo per fare un esempio.

Ma allora, se è così come mi sembra che sia, a maggior ragione che senso ha forzare per arrivare a un accordo separato? Che interesse avrebbe il Governo a fare ciò? Sommessamente, la stessa domanda la rivolgo anche a Confindustria... e ovviamente, capisco che si può rigirare la stessa domanda anche nei confronti della Cgil.

Quindi, se dovesse servire qualche giorno in più per una mediazione che tenga in ballo tutti, il Governo si prenda tutto il tempo necessario e faccia la sua parte.


tag produttivitàsindacatocgilgovernolavoro
0 commenti   permalink    creato da Achille_Passoni il 20/11/2012 alle 18:12 | Versione per la stampa
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