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I mascalzoni che hanno contestato il 25 aprile

26 aprile 2010.

Non ci sono parole per definire ciò che è avvenuto il 25 aprile a Roma e Milano. Due manifestazioni a ricordo della Liberazione rovinate da manipoli di mascalzoni che evidentemente non hanno colto la vera lezione della lotta contro il nazifascismo. Gli scontri a Milano, gli insulti al Presidente della Provincia Guido Podestà e al Sindaco Letizia Moratti hanno fatto il paio con il lancio di oggetti contro Renata Polverini e Nicola Zingaretti a Roma, in un’unica dimostrazione di intolleranza che dimostra come i valori portanti della Costituzione repubblicana non siano ancora entrati nella testa di qualcuno. E, dato che sono più o meno gli stessi tutti gli anni, sono certo che non gli entrerà neanche in futuro.

Trovo davvero assurdo che, nel giorno di festa in cui si celebra il sacrificio di migliaia di uomini e donne che hanno lottato restituire la libertà e la democrazia a questo Paese, dei personaggi che hanno il coraggio di definirsi di “sinistra” infanghino con la loro intolleranza i valori della Resistenza. Dovremmo essere orgogliosi del fatto che persone dai più disparati trascorsi politici si uniscano nel celebrare un giorno che, come ha detto il Presidente Napolitano nel suo splendido discorso, “non è solo Festa della Liberazione: è Festa della riunificazione d'Italia".

Una celebrazione insomma che dovrebbe finalmente unire tutti gli italiani a prescindere dalla fede politica. Invece, proprio da sedicenti appartenenti alla sinistra, arrivano violente contestazioni contro i rappresentanti di quelle istituzioni che la Resistenza ha contribuito a creare. Una domanda però è lecito farla anche alle forze dell'ordine di Milano: come è potuto succedere quel che abbiamo visto tutti dalle immagini televisive, senza che chi doveva garantire l'ordine pubblico intervenisse per tempo?

IL LINK AL DISCORSO DI NAPOLITANO A MILANO

tag 25 aprilenapolitano
11 commenti   permalink    creato da Achille_Passoni il 26/4/2010 alle 16:8 | Versione per la stampa
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