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Lavoro, prosegue il dramma dei giovani: disoccupazione al 36%

3 luglio 2012.


Un dato mai visto, davvero spaventoso. La disoccupazione giovanile in Italia sale a maggio al 36,2%, una vetta mai raggiunta da quando esistono le serie storiche mensili (2004) e nemmeno da quando sono state avviate quelle trimestrali, nel 1992. Si tratta di un aumento di quasi un punto percentuale rispetto ad aprile: adesso fanno peggio di noi in Europa soltanto la Grecia e la Spagna, entrambe in una situazione ancora più drammatica, con dati che superano il 50%.

Se dunque i dati Istat danno qualche segnale positivo sul fronte della disoccupazione nel suo complesso - che cala di 18mila unità - è ancora una volta la questione giovanile ad essere allarmante, ponendosi come una delle emergenze più urgenti da affrontare se vogliamo uscire dalla crisi e dare un futuro a questo Paese.

La totale assenza di opportunità per i nostri giovani sta lacerando una generazione che più di ogni altra sta soffrendo questa congiuntura economica, tra una crisi che imperversa da anni, enormi difficoltà a trovare un ‘occupazione anche per chi è qualificato, salari bassi, precarietà diffusa che impedisce anche solo di immaginare un futuro.

Se è vero dunque che qualche segnale positivo sul fronte dell’occupazione nel suo complesso si intravede, il dramma della disoccupazione giovanile va affrontato al più presto e messo al centro dell’agenda politica del Governo per quanto riguarda le politiche a favore della crescita e della creazione di nuove opportunità lavorative. I dati ormai parlano da soli: soltanto con il ritorno alla crescita possiamo restituire alle nuove generazioni il futuro cui hanno diritto.


tag giovanilavoroeconomiasviluppocrescitadisoccupazioneistat
0 commenti   permalink    creato da Achille_Passoni il 3/7/2012 alle 13:8 | Versione per la stampa
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