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La nuova Cgil in piazza con i giovani precari, per il futuro del Paese



“Il futuro è dei giovani e del lavoro. E’ questo il nostro faro, il modo per stare meglio. Qui oggi c’è il Paese vero e da qui voglio partire con un impegno: ognuno di noi deve dire ai precari che noi non vogliamo che essi diventino le vittime di una legge ingiusta come il collegato lavoro”. Queste le parole di Susanna Camusso dal palco di Piazza San Giovanni a Roma. 

Parole chiare, decise, che indicano una presa di posizione forte e inequivocabile da parte del più grande sindacato italiano: la Cgil c’è, ed è dalla parte dei precari, dei giovani, di chi ad oggi è condannato a non avere diritti basilari come le ferie o la pensione.Una splendida manifestazione quella di sabato a Roma, una festa dedicata ai giovani stanchi di essere sfruttati, “non +” disposti a tutto, a cui hanno partecipato anche tantissimi lavoratori di ogni età, pensionati, disoccupati, semplici cittadini. 

Un’occasione per ribadire i principi in cui crede la Cgil, dalla lotta all'evasione fiscale e per la tassazione sui patrimoni e le rendite finanziarie all’abbassamento delle tasse sul lavoro, dalla difesa del contratto nazionale contro le deroghe selvagge all’invito alla Gelmini a ritirare la riforma universitaria. Una serie di battaglie da combattere assieme all’opposizione, per provare a cambiare un Paese che - come ha detto Susanna dal palco - “non ha futuro se non si fanno delle politiche per l’occupazione a partire dai giovani, dalle loro prospettive sullo studio e sul lavoro”. Avanti così!

Pubblicato il 29/11/2010 alle 12.34 nella rubrica diario.

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