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Ricorso record alla cassa in deroga: +300% in un anno



Un vero e proprio allarme cassa integrazione in deroga. E’ quello che denuncia la Cgil, fornendo dei dati impressionanti: il ricorso a questo strumento è salito di oltre il 300% in un solo anno. Un dato mascherato dal calo della cassa ordinaria e straordinaria, ma che implica un taglio medio del reddito di 6,750 euro a circa 600 mila lavoratori coinvolti nella Cig. E’ stato a ottobre 2010 che si è giunti all’incredibile picco di 34.374.368 ore di cassa in deroga.

Ovviamente, in molti casi la Cigd è necessaria, perché copre i settori e le aziende che non sono coperte dagli ammortizzatori sociali vigenti o hanno esaurito i periodi previsti. Fatto sta tuttavia che il dato mostra come la crisi sia ancora forte, e soprattutto come l’attuale sistema di ammortizzatori sia assolutamente inefficace per fronteggiare una situazione così delicata. 

Peraltro, il continuo ricorso alla cassa in deroga pesa sulla fiscalità generale, e pesa dunque sul reddito della collettività. Un problema enorme quello degli ammortizzatori, mai affrontato da un Governo che ha fatto del ricorso massiccio alla deroga la normalità. 

La Cgil ha fatto una proposta molto articolata sul tema, proponendo una serie di riforme che, una volta attuate, ridurrebbero la necessità di questi continui ricorsi alla Cigd. Il Governo però tace, come al solito impegnato ad occuparsi di faccende che esulano dall’interesse generale. E a pagare sono sempre i cittadini e i lavoratori.

Pubblicato il 29/11/2010 alle 17.20 nella rubrica Economia e lavoro.

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