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Pensioni, una su due è inferiore a mille euro al mese



Oltre un pensionato su due in Italia prende meno di mille euro al mese. È la fotografia impietosa scattata dal bilancio sociale dell’Inps, secondo il quale solo il 12,7% dei pensionati riscuote assegni compresi tra 1.500 e 2.000 euro mensili, mentre il restante 11,2% ha un reddito pensionistico mensile superiore a 2.000 euro.

Il reddito pensionistico medio lordo invece, risultante dalla somma dei redditi da pensione (sia di natura previdenziale che assistenziale) percepiti nell'anno, erogati sia dall'Inps che da altri enti previdenziali, è di 1.131 euro mensili (per le donne, 930 euro). Se invece del reddito complessivo si guarda la singola pensione, l’importo medio scende a 780 euro, con grandi differenze tra quelle previdenziali (870 euro) e quelle assistenziali (406 euro).

È una serie di dati che conferma l’impoverimento del Paese reale, nel quale la recessione ha comportato un calo del reddito disponibile dal 2007 al 2011 del 5,2%, dove la disoccupzione giovanile dilaga e in cui i pensionati sempre più poveri fanno da ammortizzatori sociali alle nuove generazioni.

La situazione è davvero di emergenza: i dati confermano l’appiattimento verso il basso dei redditi di chi ha lavorato una vita e rischia di non riuscire ad arrivare più a fine mese con la propria pensione. Bisogna intervenire subito a difesa delle fasce più deboli della popolazione, che sinora hanno pagato il prezzo più alto di questa crisi.

Pubblicato il 21/11/2012 alle 14.39 nella rubrica Economia e lavoro.

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